A settembre, abbiamo commemorato il centenario di Andrea Camilleri insieme ai giovani siciliani della Rete di organizzazioni italiani di Mar del Plata, nell'ambito della nostra serie di attività volte a celebrare la cultura italiana attraverso la sua ricca gastronomia, grazie al contributo della FEDELAZIO e della Cooperativa Italiana Agenda2030.
Ringraziamo Luciano Fantini, tesoriere del Comites e coordinatore culturale e dirigente giovane della CIM, e i nostri amici siciliani come la famiglia di Alberto Petrolia, Angelo Cuzzumano e Mariano Dimauro e tutti i presenti. Ringraziamo anche il Centro Laziale Marplatense per averci aperto ancora una volta le porte.
Abbiamo imparato a conoscere i la cucina siciliana che è un tripudio di sapori mediterranei, famosi per piatti iconici come la Pasta alla Norma, la Caponata agrodolce, gli Arancini/Arancine, il Cannolo siciliano, la Cassata, e le Granite con brioche, che mescolano influenze arabe, greche e spagnole, esaltando ingredienti locali come pesce, verdure, pistacchio e ricotte. Tutti i piatti in apparizioni nelle storie della serie del Commissario Montalbano, creato da Andrea Camilleri. Si tratta di un poliziotto burbero ma onesto che indaga su crimini nella fittizia città siciliana di Vigata, amando la buona cucina e il mare, ma spesso in contrasto con i superiori e la sua tormentata relazione a distanza con Livia. Nato letterariamente nel 1994 con "La forma dell'acqua", il personaggio è diventato un fenomeno culturale grazie alla serie TV, caratterizzato da un linguaggio unico, un'ambientazione siciliana vivida e un'umanità complessa che lo rende amatissimo dal pubblice. Abbiamo approfittato a gustare alcuni piatti tipici siciliani, abbinato a un Gran Malbec della Patagonia.